Svizzera

16a Marcia per la Vita

Save the date: Sabato 19 settembre 2026  Zurigo

La Marcia per la vita conferma la richiesta di autorizzazione nel centro di Zurigo

Nell’ambito della procedura di autorizzazione relativa alla «Marcia per la vita» di quest’anno, la città di Zurigo ha risposto all’opposizione presentata con una perizia della polizia. Nelle successive fasi della procedura, l’associazione «Marcia per la vita» mantiene ferma la richiesta di svolgere la manifestazione del 19 settembre 2026 nel centro cittadino, in virtù degli stessi diritti e della stessa prassi autorizzativa applicati anche alle altre manifestazioni a Zurigo.

Nella perizia, la Marcia per la vita viene presentata come una manifestazione che presenta un rischio elevato per la sicurezza. Da ciò si deduce che l’evento non debba trovare spazio nel centro città. Gli organizzatori respingono questa posizione. Alla luce dell’attuale situazione sociale e politica, il tema della marcia non presenta rischi maggiori rispetto ad altre manifestazioni pubbliche a Zurigo.

«Da 16 anni la Marcia per la vita viene sempre annunciata entro i termini previsti e si svolge in modo pacifico», afferma Beatrice Gall, presidente della Marcia. Anche il comportamento delle contromanifestazioni non differisce fondamentalmente da quello di altre manifestazioni politiche. Il potenziale di violenza diretto contro la marcia proviene dagli stessi ambienti dell’estrema sinistra che si mobilitano anche contro altre manifestazioni, mettendo a rischio l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nessuna limitazione del diritto di manifestare

Secondo gli organizzatori della marcia, la presenza di contromanifestazioni non può giustificare restrizioni all’autorizzazione della manifestazione. Al contrario, è proprio il diritto di manifestare a dover essere tutelato. A questo proposito, gli organizzatori richiamano la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, secondo cui, in una società democratica deve essere possibile esprimere pubblicamente opinioni diverse e prenderne atto, soprattutto quando si tratta di temi controversi. Una contromanifestazione non può quindi comportare una limitazione del diritto di manifestare di chi ha organizzato l’evento originario.

La Marcia per la vita sottolinea inoltre la rilevanza sociale di un tema come la gravidanza conflittuale e l’aborto. È un tema che non riguarda solo le donne, ma anche i padri, i nonni, i fratelli e le sorelle, il personale medico e altre persone vicine. Spesso la società tende a rimuovere questo tema, nonostante riguardi molte persone in modo diretto o indiretto. Proprio per questo servono visibilità pubblica e spazio per un confronto sociale.

La Marcia per la vita continua quindi a chiedere uno spazio nel centro di Zurigo, dove la manifestazione possa essere vista e ascoltata. Se la città di Zurigo autorizzasse la Marcia nel centro cittadino, non si tratterebbe di un trattamento speciale, bensì dell’espressione di una prassi coerente e paritaria in materia di manifestazioni, nel quadro dei diritti fondamentali vigenti in Svizzera. Anche guardando all’estero si osserva che manifestazioni analoghe si svolgono regolarmente in piazze e strade centrali di città come Vienna, Berlino e Parigi.